CIRCOLO OPERAIO MAGRÈ DI SCHIO

STATUTO

AGGIORNATO ED INTEGRATO IL 1 OTTOBRE 2006
Capitolo I° - Costituzione e scopo della Società

Art. 1
Il giorno 24 Giugno 1945 si è ricostituita l’antica Associazione del CIRCOLO OPERAIO DI MAGRÈ, che, fondata il 1 Giugno 1890, era stata soppressa nel periodo fascista.

Art. 2

Il Circolo ha per iscopo:

  1. di offrire ai Soci un luogo di amichevole ritrovo, ove vi siano sale per lettura, conversazione e gioco, l’istruzione e l’educazione per mezzo di giornali e libri leciti;
  2.  di tenere nelle sale del Circolo delle conferenze istruttive;
  3. di trattare le questioni politiche ed amministrative che riguardano gli interessi degli operai;
  4. di procurare ai soci durante l’anno qualche dilettevole trattenimento regolato di apposite norme;
  5. di fondare una cantina a beneficio sociale;
  6. di promuovere e mantenere fra essi la stima e concordia, curando la moralità della loro condotta facendo opera di comporre ogni loro controversia.

Art. 3
La Società è composta di Soci attivi.
Sono Soci tutti quelli che si trovano regolarmente iscritti alla Società.

Art. 4
Il numero dei Soci che possono iscriversi, è illimitato.

Capitolo II° - Rappresentanza ed Amministrazione

Art. 5
La Società è rappresentata da un Presidente, da un vice-Presidente e da nove consiglieri scelti fra i soci a maggioranza relativa dal corpo sociale a scrutini segreto.

Art. 6
I membri della rappresentanza durano in carica due anni, si rinnovano per metà ogni anno e sono rieleggibili. Nel primo anno si procede al sorteggio di cinque membri che devono
essere surrogati, nel secondo anno si procede alla surrogazione degli altri sei.

Art. 7
L’assemblea generale elegge a schede segrete due Revisori che restano in carica un anno e sono rieleggibili.

Art. 8
Il consiglio di amministrazione elegge un Segretario ed un Cassiere.

Art. 9
Il consiglio elegge una commissione composta da 3 membri, 2 del consiglio, 1 estraneo, che ha il compito di approvvigionare la cantina e controllarne l’andamento.

Art. 10
La rappresentanza delibera a maggioranza sopra tutti gli affari della società e si
riunisce ad epoche determinate e anche straordinariamente.

Art. 11
La rappresentanza è incaricata dell’amministrazione, della sorveglianza e del buon andamento dell’associazione; fa osservare la piena esecuzione di quanto è prescritto dallo STATUTO; nonché di quanto sarà votato dai soci nelle rispettive adunanze generali e manda ad effetto le deliberazioni prese; fa scelta dei giornali e libri, approva le spese da farsi, ed è ritenuta responsabile dell’azienda sociale.

Art. 12
I consiglieri sono incaricati d’interessarsi sulle domande e reclami che venissero fatti e da riferirne in seduta.

Art. 13
Tutte le settimane per turno uno dei consiglieri dovrà intervenire nei locali della società, onde sorvegliare che tutto proceda in buon ordine e nelle sere di speciali trattenimenti avrà la responsabilità di una severa sorveglianza dell’andamento delle serate.

Art. 14
Qualora un membro del Consiglio, assunto all’ufficio di turno, non potesse intervenire, sarà in obbligo di avvertire in tempo la presidenza perché possa provvedere alla surrogazione, oppure rilasciare regolare mandato ad un altro consigliere.

Art. 15
I membri della rappresentanza devono usare il massimo riserbo cogli estranei su quanto si tratta in consiglio.

Art. 16
I Revisori dei conti possono chiedere a qualunque tempo l’ispezione di tutte le operazioni dell’amministrazione.

Art. 17
Il segretario dell’amministrazione sociale redige i verbali delle sedute, riceve le domande di chi vuol far parte della società, le presenta al Consiglio in seduta, notificandoli pure le cancellazioni da farsi, stacca i mandati di cassa, tiene la contabilità, fa gli inviti per le sedute del Consiglio, tiene la corrispondenza, in generale compie tutte quelle funzioni atte a porre in evidenza lo stato della società; a fin d’anno compila il bilancio consuntivo ed il preventivo.

Art. 18
Il Cassiere dell’amministrazione sociale ha l’obbligo d’intervenire alle sedute della presidenza senza voto deliberativo, riceve le quote di iscrizione e qualunque altra entrata, staccando relativa quietanza; custodisce il danaro della società e paga dietro mandati staccati dal segretario e firmati dallo stesso tiene il registro d’entrata ed uscita ed è responsabile di quanto gli riguarda.

Capitolo III° - Ammissione dei soci

Art. 19
Per essere iscritto come socio deve presentarsi colla domanda alla rappresentanza ed avere i seguenti requisiti:

  1. qualunque sia il suo mestiere o professione deve dimostrare di vivere con i frutti di un lavoro onesto;
  2. non essere minore di anni 18 (diciotto);
  3. non essere conosciuto di mala vita;
  4. L’ammissione resta sempre vincolata al Consiglio di amministrazione
Capitolo IV° - Diritti e doveri dei soci

Art. 20
I soci hanno diritto di entrare nei locali della società, con i membri della propria Famiglia.

Art. 21
È vietato assolutamente qualunque gioco d’azzardo. Gli altri giochi sono autorizzati purché, essi, non siano di disturbo agli altri frequentatori.

Art. 22
Qualunque danno materiale che producesse un socio a scapito della istituzione, dovrà essere da lui rimborsato.

Art. 23
Il socio è parimenti responsabile di un disordine provocato da un estraneo da lui invitato.

Art. 24
Qualunque reclamo che un socio avesse a fare sull’amministrazione, sulla qualità delle consumazioni e sull’andamento generale del Circolo, è tenuto a dirigerlo al consigliere di turno, perché lo riferisca in Consiglio direttivo, e qualora la presidenza e la rappresentanza trovassero giusti tali reclami dovranno provvedervi.

Art. 25
Nessun socio potrà permettersi di esportare dai locali della società libri, giornali od altro, senza il permesso della rappresentanza.

Art. 26
I soci chiamati al servizio militare, e coloro che devono assentarsi per motivi di lavoro od altro, saranno ritenuti iscritti ed al loro ritorno continueranno a far parte della società.

Art. 27
Il socio che viene eliminato dai ruoli sociali per mancanze od altro, non avrà il diritto di essere nuovamente iscritto se non previo consenso della rappresentanza e pagando nuovamente la tassa di iscrizione all’atto della sua domanda.

Art. 28
Trattandosi di una società che cerca di moralizzare il costume e di far passare qualche ora di ricreazione educativa morale, qualunque socio od estraneo deve astenersi dal bestemmiare e dal commettere atti che possano render noia e corrompere la moralità e la buona concordia dei soci.

Art. 29
Alla sua morte, un socio sarà accompagnato da almeno sei soci scelti dalla presidenza, e almeno due rappresentanti faranno seguito al feretro, più tutti i soci che di volontà propria vorranno far parte del funerale, sempre che non muoia fuori del paese.

Capitolo V° - Cancellazione dei soci

Art. 30
Il socio cessa di far parte della società:

  1. per propria volontà rendendosi dimissionario;
  2. non pagando la quota annua;
  3. introducendo nelle sale del Circolo persone di condotta o moralità;
  4. per aver commesso atti disonoranti a se stesso od alla società

Art. 31
È vietato ai soci, sotto pena di espulsione, di far correre insinuazioni maligne ed ingiustificabili sull’uno o sull’altro amministratore, su questo o su quell’altro socio, screditare l’istituzione, mancare di rispetto sia nell’assemblea che nei serali convegni, a chicchessia.

Art. 32
Chi si appropriasse di cose che appartengono alla società, quello che commettesse disordini oppure che fosse conosciuto da tutti molesto, importuno, e che tentasse di mettere il malumore nel corpo della società, sarà espulso.

Art. 33
Tanto i soci che chiedono la cancellazione, come quelli che vengono eliminati per mancato pagamento od altro, perdono ogni diritto sociale.

Art. 34
La esclusione dovrà essere votata a maggioranza assoluta di voti dal Consiglio di amministrazione.

Capitolo VI° - Delle adunanze

Art. 35
Le adunanze della rappresentanza non sono valide se non è presente la maggioranza.

Art. 36
Le adunanze generali dei soci possono essere parimenti ordinarie e straordinarie e sono valide quando sia presente almeno un quarto dei soci iscritti e le deliberazioni verranno prese a maggioranza dei voti.

Art. 36 bis
Un socio può essere rappresentato per delega da un altro socio; ogni socio può essere portatore di una sola delega di altro socio.

Art. 37
Le adunanze generali straordinarie avranno luogo ogni qualvolta la rappresentanza ne prenda deliberazione o dietro domanda motivata da almeno venti soci.

Art. 38
Qualora una adunanza generale non potesse aver luogo per mancanza di intervento del numero legale dei soci citato all’articolo 36 del presente Statuto, si terrà una seconda convocazione e le deliberazioni saranno valide qualunque sia il numero dei soci intervenuti, purché non si tratti di modificazioni dello Statuto.

Art. 39
Per le adunanze generali, la presidenza ha obbligo di dare l’invito almeno tre giorni prima indicandone tassativamente gli oggetti da trattarsi, all’infuori dei quali nessuna deliberazione può essere valida.

Art. 40
Nell’assemblea non si ammettono persone estranee alla società.

Capitolo VII° - Disposizioni generali

Art. 41
È vietato salvo casi eccezionali consentiti dalla rappresentanza che il Circolo resti aperto oltre le ore stabilite.

Art. 42
Nessun socio può coprire più cariche ad un tempo, tutte le cariche sono gratuite.

Art. 43
Per affratellare di più la buona unione fra i soci avrà luogo ogni anno un banchetto sociale nel modo che verrà stabilito dalla rappresentanza d’accordo con i soci.

Art. 44
Trattandosi di modificare il presente Statuto, non potrà essere variato che dalla associazione in adunanza generale; dietro domanda di almeno un terzo dei soci, o dietro proposte della rappresentanza con l’intervento di almeno due terzi dei soci, ed ottenere la maggioranza dei voti presenti.

Art. 45
Se la società dovesse un tempo stabilire di fare la bandiera sociale, deve essere con i colori nazionali e sopra i nastri dev’essere scritto: CIRCOLO OPERAIO DI MAGRE’ istituito il 1 Giugno 1890, e nel centro della bandiera il motto: UNIONE PATRIA LAVORO, e non può essere levata senza il permesso della rappresentanza accompagnata da almeno due membri della stessa.

Art. 46
Il portabandiera verrà eletto dall’assemblea generale a maggioranza di voti dei presenti a scrutinio segreto, ed ogni due anni verrà rieletto.

Art. 47
La società dovrà tenere un regolamento interno che dovrà essere esposto nell’ufficio della società a vista di tutti i soci, il quale dovrà essere approvato dall’assemblea generale e non potrà essere variato che in associazione generale, in base all’art. 44 del presente statuto; questo regolamento dovrà essere esattamente osservato come il presente statuto.

Art. 47 bis
La Società potrà prestare garanzie reali esclusivamente a favore di enti e società cooperative che operino iniziative a suo favore all’interno della struttura immobiliare di proprietà della Società stessa, sita in Schio. via Cristoforo, e che ne perseguano i fini e gli scopi istituzionali.

Capitolo VIII° - Scioglimento della Società

Art. 48
Il circolo non potrà sciogliersi se non per mancanza di soci o per altra causa di forza maggiore.

Art. 49
Nel caso di scioglimento della Società, sarà nominata una commissione di liquidazione ed il capitale che vi rimanesse, detratte le spese incontrate o che vi abbisognassero incontrare, sarà devoluto ad opere di beneficenza locali, con la condizione di beneficiare dell’usufrutto fino alla scadenza legale di anni 30. Dopo tale periodo, qualora non venga ricostituita la Società con il medesimo STATUTO, il capitale passerà di proprietà dell’Ente beneficiario.

Art. 50
Spetta al custode del Circolo la pulizia generale dei locali della società, la buona manutenzione della mobilia, ed infine l’esecuzione di tutti i servizi indicati dalla rappresentanza.

Art. 51
Il custode ha l’obbligo di usare puntualità ed imparzialità nel servizio a richiesta di qualsiasi socio, di non abbandonare i locali della società, a meno che non vi lasci persona in sua sostituzione; egli riceve dal comitato un fondo di vino e birra registrato su apposito libretto, ed è responsabile.
Risponde inoltre di tutti gli effetti inerenti al servizio e dei mobili che si trovano nei locali, deve sottostare a tutte le disposizioni prese dalla rappresentanza e descritte in apposito regolamento